giovedì 29 agosto 2013

Squalo attacca ragazzina, il video






Una povera ragazzina che sta facendo il bagno in Brasili viene attaccata da uno squalo che le trancia quasi di netto la gamba, nel video sono presenti immagini forti.

Tutto pronto per l’attacco in Siria, Sicilia a rischio guerra e rappresaglie

                                                        

                                                            Video EuroNews
 
 

La Sicilia nell'occhio del ciclone. Sì, perché nel caso di attacco Usa nei confronti della Siria di Assad – dato ormai per imminente (forse già domani) - le basi Nato dislocate nell'Isola potrebbero ricoprire un ruolo di primo piano nello scacchiere internazionale di guerra.
In occasione dell'attacco in Libia, gli aerei che, nelle intenzioni della propaganda occidentale, dovevano difendere la popolazione libica e che nella realtà devastarono di bombe tutte le città che non erano state occupate dai ribelli, partirono proprio dalla Sicilia. Le missioni di morte ai danni di interi villaggi devastati videro centinaia di aerei Nato decollare dall'aeroporto militare di Birgi, a dimostrazione della funzione strategica dell'Isola, mentre l'aeroporto civile venne chiuso al traffico dei passeggeri.
Con la scusa di scovare e annientare le fantomatiche armi di distruzione di massa di Gheddafi (che poi, proprio come quelle di Saddam Hussein si rivelarono inesistenti) scattò l'operazione in grande stile, rispetto alla quale (nonostante alcuni maldestri tentativi) non si riuscì a nascondere all'opinione pubblica il ruolo di portaerei svolto dalla Sicilia.
Adesso la situazione potrebbe ripetersi, con alcune differenze sostanziali che, però, potrebbero mettere a serio rischio l'Isola. La Siria, infatti, non è una nazione isolata come la Libia e nemmeno come era stato l'Iraq nell'ultimo periodo di Saddam. Damasco e il presidente Assad godono, infatti, di solidi appoggi internazionali, soprattutto dalla Russia, dalla Cina e, circostanza più delicata, dall'Iran. A proposito della Russia, non è un caso che proprio da qualche giorno, al largo delle coste siriane stazionino pericolosamente unità navali della Marina militare di Putin. E di certo, se il conflitto dovesse entrare nel vivo, la Russia non starebbe a guardare. Così, come non lo farebbe l'Iran.
Il governo italiano potrebbe non avere parte attiva nelle operazioni militari: in questo senso si è espresso il ministro Bonino. Se lo chiedesse l'Onu, però, allora l'Italia dovrebbe mettere a disposizione le basi siciliane di Sigonella e Birgi, come già avvenuto nel conflitto libico. E se è vero che Emma Bonino ha dichiarato che questo avverrebbe solo previo voto favorevole del Parlamento, è altrettanto scontato che in caso di richiesta delle Nazioni Unite è impensabile che Montecitorio neghi il proprio "via libera". Infatti, anche in occasione dell'attacco contro Gheddafi, in un primo tempo il nostro Paese aveva dichiarato che sarebbe rimasto fuori dalle ostilità, salvo poi fare marcia indietro, fino a cedere alle pressioni e spalancare le proprie porte ai bombardieri. In questa eventualità l'Isola sarebbe investita di un ruolo strategico fondamentale.
Ed è probabilmente, proprio per scongiurare un "pericolo rappresaglia" nei confronti della Sicilia, che negli ultimi tempi sarebbero aumentate le esercitazioni militari in terra di Trinacria, sempre più frequenti. Così come si spiega con la stessa logica anche l'invio di nuovi droni - gli aerei senza pilota - che gli Stati Uniti hanno di recente mandato in Sicilia, unitamente a nuovi contingenti di Marines, che adesso affollano la base di Sigonella e non solo.
E non è tutto, perché sempre in Sicilia nei mesi scorsi sono state segnalate a più riprese massicce esercitazioni di terra nei pressi di Contessa Entellina, nell'entroterra fra Palermo e Agrigento. Per non parlare della ripresa dei lavori del Muos, l'impianto spia degli Usa, in via di completamento, con il sindaco di Niscemi altalenante, fra un generico "no al radar" e lo sgombero forzato dei presidi di protesta. Insomma, la Sicilia potrebbe presto essere nel mirino.

Bulgaria, gioco assurdo e violento che mette i cani sotto forte stress .. fermiamo questa follia.

In basso trovate anche il video
 
 
In Bulgaria si svolge un gioco tremendo, che vede come protagonisti dei poveri cani, i quali vengono agganciati ad una corda e fatti letteralmente volare, causando fortissimo stress al povero cucciolo. Queste sono delle usanze barbare, che non possiamo far altro che condannare, in basso c'è un Link con una petizione da firmare per far cessare questa brutale pratica, spero che tutti voi firmermerete, IO L'HO GIA' FATTO .....!!!!

FIRMA LA PETIZIONE PER FAVORE

Guerra in Siria, il 75% degli americani contrario all’uso della forza



Gli Stati Uniti pensano ad “azioni militari limitate” in Siria, che possano “scoraggiare e indebolire” le forze militari del presidente Assad. Eppure l’opzione militare resta una scelta difficile e rischiosa per l’amministrazione Obama, soprattutto di fronte alla propria opinione pubblica; di fronte a un Paese che negli ultimi dodici anni ha sperimentato due guerre difficili e costose in aree del mondo lontane, che gli americani sentono poco collegate ai loro interessi primari e quotidiani. 
La maggioranza dei cittadini Usa, dicono una serie di rilevazioni di questi giorni, restano in larga parte contrari a un intervento militare in Siria. Un sondaggio Reuters/Ipsos della settimana scorsa mostra che il 75 per cento degli americani si oppongono all’uso della forza contro il governo di Damasco. Il risultato è simile a quello che emergeva da una rilevazione di inizi giugno di CBS/New York Times, secondo cui il 69 per cento dei cittadini Usa pensa che gli Stati Uniti non abbiano alcun obbligo in Siria. E’ vero che l’uso di armi chimiche e la strage di civili potrebbe aver spostato di qualche punto i numeri e che l’idea di un conflitto “limitato nel tempo” potrebbe avere l’effetto di ammorbidire le resistenze. Ma la realtà con cui al momento Obama deve confrontarsi è soprattutto una: la maggioranza degli americani non vede di buon occhio l’ennesimo sforzo militare all’estero. 
Negli orientamenti dell’opinione pubblica contano sia le preoccupazioni interne – per l’economia, l’occupazione, l’educazione – ma anche l’esperienza tragica delle guerre in Afghanistan e Iraq. Un altro recente sondaggio ABC/Washington Post rivela che soltanto tre americani su dieci ritengono che abbia avuto senso combattere in Afghanistan. Il dato numerico e i suoi risvolti politici sono stati recentemente riassunti da Julia Clark, vice-presidente di “Ipsos Public Affaire”, secondo cui “gli ultimi anni ci hanno rivelato lo scarso appetito degli americani per questo genere di azioni militari”. In altre parole, l’“internazionalismo” Usa è a uno dei punti più bassi della storia e la popolazione è stanca e sospettosa nei confronti di opzioni costose in termini di vite umane e di budget. 
A consigliare prudenza a Obama e a i suoi viene anche il recente passato. L’intervento militare in Libia, che per certi versi potrebbe essere considerato simile a quello in preparazione contro Assad, non ha mai conquistato l’appoggio della maggioranza degli americani. Nel giugno 2011, a intervento Nato contro Muammar Gheddafi già ampiamente in corso, soltanto il 30 per cento degli americani riteneva che gli Stati Uniti stessero facendo “la cosa giusta”. A complicare ulteriormente le cose viene poi un dato legato alla percezione che gli americani hanno delle vicende siriane. Assad e la Siria sono, agli occhi di molti americani, un soggetto molto più vago, meno conosciuto, rispetto ad altre zone e poteri del mondo. Tutte le rilevazioni di questi mesi mostrano che la percentuale dei favorevoli all’uso delle armi cresce immediatamente nel caso l’oggetto dell’intervento militare siano l’Iran o la Corea del Nord. Per gli americani, spiegano molti sondaggisti, la minaccia nucleare iraniana o un possibile attacco della Corea del Nord contro il Sud sono soggetti molto più chiari e comprensibili rispetto a quanto sta avvenendo in Siria. In altre parole, è molto difficile identificare chi sono i “bad guys” di Damasco.
Non sono comunque soltanto i sentimenti dell’opinione pubblica a mostrare forti resistenze all’invio di forze militari Usa in Siria. Anche molti settori della politica non mostrano alcun entusiasmo per un nuovo invio di truppe in Medio Oriente, che viene generalmente considerato tardivo e senza alcuna garanzia di successo. Obama deve anzitutto vedersela con i suoi, con i democratici, che si trovano di fronte a una difficile campagna elettorale per le elezioni di midterm 2014 e che non hanno alcuna voglia di trovarsi di fronte a elettori delusi dai cattivi risultati dell’economia e inferociti per le nuove spese militari. Loretta Sanchez, numero due dei democratici nella Commissione Forze Armate della Camera, ha spiegato che gli Stati Uniti devono affidarsi alla mediazione delle Nazioni Unite e ha messo in guardia contro l’eventuale intervento: “La situazione in Siria non è mai stata così complicata – ha detto la Sanchez – e un intervento militare potrebbe avere conseguenze non volute che potrebbero ulteriormente peggiorare la situazione”. 
Lo scetticismo dei democratici è rispecchiato dalle posizioni di una buona parte dei repubblicani. La sempre maggior forza che la componente libertaria e quella del Tea Party hanno acquistato rende il GOP molto poco disponibile nei confronti di avventure militari nel mondo. Se l’establishment più classico e tradizionale del partito appoggia Obama – John McCain e Lindsay Graham si sono detti favorevoli ad “azioni limitate” – il resto dei senatori e deputati si mostra comunque molto più tiepido, paventando le conseguenze che l’uso della forza potrebbe avere sia sulle vicende interne siriane sia a livello internazionale. I dubbi dei conservatori sono stati riassunti da Tom Rooney, un repubblicano membro della Commissione Sevizi della Camera, secondo cui “il conflitto siriano è andato ormai troppo avanti per prendere posizione ora. I ribelli sono infiltrati da Al Qaeda … e la Russia non ci aiuterà a trovare una soluzione perché le relazioni russo-americane non sono mai state così cattive negli ultimi trent’anni”. Democratici e repubblicani sono comunque pronti a valutare la strategia americana in Siria quando il Congresso tornerà a riunirsi, all’inizio di settembre, dopo Labor Day. A quel punto Obama dovrà giustificare la sua politica in Siria, ci sia stato o meno un intervento militare contro Assad.

Sicilia coinvolta nella guerra in Siria


Durante l'attacco in Libia numerosi aerei partirono dall'isola del Mediterraneo per "difendere" la popolazione libica, ritrovandosi però a bombardare le città che non erano state occupate dai ribelli. Gli aerei siglati Nato partivano da Birgi. Mentre ai civivi venne chiuso l'accesso all'aeroporto la Sicilia diventava "portaerei" per una guerra non sua e che si dava come obiettivo quello di trovare e annientare armi di distruzione di massa di Gheddafi.

Adesso la storia pare si possa ripetere con l'attacco Usa alla Siria di Assad che pare sempre più imminente. Anche stavolta le basi Nato dislocate nell'Isola potrebbero ricoprire un ruolo di primo piano ma adesso la situazione sarebbe completamente diversa. I rischi per la Sicilia, assenti durante l'attacco in Libia, potrebbero essere più che presenti con questo nuovo scenario dove la Siria non è una naziona isolata come la Libia. Damasco e il presidente Assad usufruiscono, infatti, di solidi appoggi internazionali da paesi come Russia Cina e Iran.

Proprio pochi giorni fa, al largo delle coste siriane si sono stazionate unità navali della Marina militare di Putin.

L'Italia, tramite il ministro Bonino, fa sapere che il paese non avrà parte attiva nelle operazioni militari ma, se l'Onu lo chiederà, la Sicilia metterà a disposizione le basi di Sigonella e Birgi, come già avvenuto nel conflitto libico. Tale richiesta dell'Onu dovrà essere accettata con voto favorevole dal Parlamento e pare strano che Montecitorio, in un prossimo scenario di guerra, negherà il via libera.
In questa eventualità l'Isola sarebbe investita di un ruolo strategico fondamentale.

Tutto ciò darebbe una spiegazione, seppur non certa, al perché siano aumentate, negli ultimi mesi, le esercitazioni militari in Sicilia e al perché siano stati inviati in Sicilia dagli Usa nuovi droni (aerei senza pilota). A Sigonella, inoltre, sono stati mandati nuovi contingenti di Marines.

mercoledì 28 agosto 2013

Il desiderio di Ania: ''Voglio farlo con 100.000 ragazzi per battere ogni record''



 POLONIA - «Cercansi 100.000 partner disperatamente». Potrebbe essere questo lo slogan dell'iniziativa lanciata dalla giovane ventenne polacca Ania Lisewska che vuole entrare a tutti i costi nel Guinness dei primati e diventare la donna che è andata a letto con il maggior numero di uomini. Per portare a termine l'impresa, la ragazza ha creato un sito web al quale potranno iscriversi tutti i potenziali amatori pronti ad aiutare la ventenne.

MARATONA DEL SESSO - Sul sito web la Lisewska fa sapere di aver organizzato una vera e propria «maratona del sesso» già lo scorso 24 maggio e da allora ogni weekend si sta spostando da una città all'altra della Polonia per poter concludere l'impresa positivamente. Per la modica cifra di 10 euro (soldi necessari per pagare la stanza dell'hotel in cui alloggia la ragazza), ogni aspirante amatore avrà diritto a 20 minuti di piacere: «Se desiderate partecipare alla mia maratona del sesso e sapere dove mi trovo ogni weekend, iscrivetevi - scrive entusiasta la ventenne - Così conoscerete il mio indirizzo e riceverete il mio numero di telefono». Poi per non creare equivoci sottolinea: «Amo il sesso, mi piace divertirmi e adoro gli uomini. Ma in Polonia il sesso è ancora un argomento tabù».

BLOGOSFERA - Da quando la ventenne ha lanciato l'iniziativa, gli utenti della blogosfera si sono scatenati. Alcuni hacker hanno piratato la sua pagina Facebook e hanno sostenuto che la Lisewka durante le sue performance amatorie ha contratto l'HIV (dopo aver ripreso il controllo del suo profilo sul social network la ventenne ha smentito di aver contratto il virus). Altri invece hanno cercato di placare l'entusiasmo della giovane: «Anche se facessi sesso con 50 uomini a settimana - scrive un utente - avresti bisogno di 38 anni per stabilire il record. Ciò significa che concluderesti all'età di 59 anni». Impresa ardua dunque, anche per una giovane piena di entusiasmo.

Esiste una dieta per prevenire i tumori?


Così come non esiste un singolo alimento implicato nella genesi delle forme tumorali allo stesso modo non esiste un cibo "magico" in grado di proteggere l'organismo da queste malattie. Il ruolo protettivo di alcune categorie di alimenti è comunque ormai certo.

Una dieta ricca di alimenti vegetali, per esempio, riduce il rischio di molti tumori:

i fitoestrogeni, sostanze naturali contenute nei semi di molti vegetali (soia, lino e in misura minore i cereali integrali, i legumi, la frutta, le noci, le mandorle), sembrano avere un'azione protettiva nei confronti del tumore alla mammella;
soia, aglio, cipolla, scalogno, pomodori e derivati, così come gli alimenti o integratori che contengono zinco, beta-carotene, vitamina C e calcio, aiutano a prevenire il cancro alla prostata (vedi anche: il licopene).

Il 25%  dei casi di cancro al colon-retto, il 15% di cancro alla mammella ed il 10% di cancro alla prostata, pancreas ed endometrio potrebbe essere evitato aderendo alle indicazioni della dieta mediterranea [ Trichopoulou et al, 2000 ]

Dieta per prevenire i tumori
ALCUNI CONSIGLI:
evitare eccessi calorici e svolgere regolare attività fisica in modo da mantenere il peso forma e non appesantirsi troppo (non più di 5 chili)
ridurre l'apporto percentuale di grassi, limitando in modo particolare il consumo di quelli idrogenati (trans) e di quelli saturi
integrare la dieta giornaliera con alimenti ricchi di vitamine (agrumi, vegetali ad alto contenuto in carotene, ortaggi) e fibre vegetali; si consiglia pertanto di includere nella dieta almeno 4 porzioni al giorno di verdure o di frutta (pari a 600-800 grammi) approfittando delle varietà che offrono le stagioni
limitare l'assunzione di bevande alcoliche e zuccherate
limitare l'apporto di sale al di sotto degli 8 g/die preferendo le erbe aromatiche
ridurre significativamente il consumo dei cibi conservati, soprattutto mediante salatura o affumicatura;
evitare cibi fritti, preparati ad elevate temperature (vedi: oli migliori per friggere) o a fuoco vivo (grigliatura).
E' preferibile sostituire almeno tre volete alla settimana la carne con il pesce ed altrettante volte la carne con i legumi

COTTURA ALLA GRIGLIA

-innanzitutto scegliere carne di buona qualità e di provenienza garantita, in questo modo scongiuriamo almeno in parte i pericoli che ai residui tossici di cottura si associano anche residui di ormoni o altre sostanze cancerogene utilizzate nell'allevamento del bestiame.
-evitare i tagli di carne più grassa poiché è proprio il grasso a subire le alterazioni più dannose con il calore
-per lo stesso motivo limitare l'ungitura delle pietanze durante la cottura
-evitare di consumare alimenti chiaramente carbonizzati o almeno raschiare via le parti abbrustolite
-bere molta acqua ed evitare l'associazione con alcolici per facilitare l'eliminazione delle tossine
-associare nella propria dieta carne ed alimenti ricchi di fibre e antiossidanti come le verdure, che, per sfruttare a pieno il loro potere antiossidante, vanno consumate preferibilmente crude (ad eccezione del pomodoro)
-evitare di salare eccessivamente le pietanze

INSACCATI, NITRITI E NITRATI

nitriti (E249 E250) : è bene evitare o perlomeno limitare il loro consumo;
nitrati (E251 E252) : vanno consumati con moderazione in quanto meno pericolosi dei precedenti ma non del tutto sicuri
nitrati (E251 E252) in associazione a acido ascorbico (vit C) e citrico: abbastanza sicuri, grazie alle proprietà benefiche esercitate dalla vitamina C (azione antibatterica, azione inibitoria sulla trasformazione dei nitrati in nitriti).
evitare di riscaldare i cibi contenenti nitrati, poiché il calore ne facilita la trasformazione in nitriti

PROBIOTICI E PREBIOTICI: attività anticancerogena/antimutagena

I dati fino ad ora disponibili riguardano la riduzione del cancro al colon.
Una possibile spiegazione è data dalla capacità dei lattobacilli di sopprimere la crescita di specie batteriche, che convertono i procancerogeni in cancerogeni, riducendo così la concentrazione di sostanze cancerogene nell'intestino.
Inoltre, i lattobacilli possono sequestrare a livello intestinale composti potenzialmente mutageni evitando così che questi vengano assorbiti.
Oltre al fruttosio, i principali prodotti che si formano dal processo di fermentazione, ad opera della microflora intestinale, dei FOS (un tipo particolare di prebiotici), sono acidi grassi a catena corta come acido acetico, propionico e butirrico (che sembrano avere azione preventiva nell'eziologia del cancro al colon).


Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/dieta/dieta-cancro1.html

Donna morta dopo lo scambio di una sacca di sangue: un altro caso in Toscana


Due persone molto vicine a me in questi ultimi sei mesi hanno dovuto fare delle trasfusioni, due persone molto importanti della mia vita, quindi condividerò all'infinito questa notizia, perché queste cose non devono più succedere, mai più !!


LUCCA - Un altro caso in Toscana di decesso di paziente che durante una degenza in ospedale ha ricevuto una trasfusione sbagliata: secondo quanto riporta il quotidiano Il Tirreno è morta la donna che il 26 giugno scorso all'ospedale Versilia ebbe sangue di gruppo diverso dal suo. La paziente, 72 anni di Seravezza (Lucca), si recò al pronto soccorso con un'emorragia avendo un quadro clinico già complicato. Il decesso risale al 13 agosto scorso.

Per l'errore l'anziana si aggravò; tuttavia i medici, che si accorsero subito dello sbaglio, riuscirono a stabilizzarla attivando cure di emergenza. I familiari stanno ora pensando di presentare una denuncia all'autorità giudiziaria.

Accertamenti del Centro di gestione del rischio clinico della Regione Toscana hanno stabilito che nella vicenda ci fu una «sostanziale adeguatezza delle procedure per le trasfusioni» ma che ci furono problemi nella gestione e nei controlli della sacca di sangue che determinarono lo scambio di sacca. Quella della donna è uno dei casi di trasfusione sbagliata resi noti dalla stessa Regione Toscana

Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?


Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?



In questo articolo trattiamo un tema delicato ma importante per scoprire se esiste davvero una relazione tra ciò che mangiamo ed alcuni tipi di tumore.
Da diversi anni numerose ricerche oncologiche si sono susseguite, tra conferme e smentite, per cercare di dare una risposta a questa domanda. Stando alle attuali conoscenze una percentuale compresa tra il 30 ed il 50% dei tumori potrebbe essere "evitata" grazie ad una dieta corretta. La relazione tra alimentazione e cancerogenesi è stata scoperta anche attraverso lo studio dell'incidenza di alcuni tipi di cancro in relazione all'area geografica di appartenenza. Si è così scoperto che certi tumori sono più frequenti in alcuni Paesi rispetto ad altri.
Ulteriori ricerche hanno inoltre dimostrato che la diffusione di tali forme tumorali tende a livellarsi ai valori usuali di una determinata area geografica quando una persona si trasferisce stabilmente in tale parte del mondo adottando le abitudini alimentari tipiche del contesto socieconomico locale.
Tali differenze spesso sono notevoli. Secondo i dati OMS datati 1996 il cancro dello stomaco in Giappone è 25 volte più frequente che in Uganda, quello del colon negli Stati Uniti è 10 volte più diffuso che in Nigeria mentre il cancro del fegato in Mozambico è 100 volte più frequente che in Inghilterra.
Ed ancora: i nigeriani che vivono in Africa hanno meno tumori del colon, del retto e del fegato di quelli emigrati negli Stati Uniti; tra i giapponesi emigrati nelle Hawai, dove lo stile di vita è di tipo occidentale, la frequenza dei tumori è diversa rispetto a quella che si registra nella madre-patria.
Analogo discorso può essere fatto per il cancro alla mammella: mentre l'incidenza di questo tipo di tumore è elevata nei Paesi Industrializzati occidentali, nell'area asiatica il rischio è notevolmente inferiore ed aumenta sensibilmente non appena le donne orientali migrano verso tali Paesi.
L'incidenza più bassa per il cancro alla prostata è stata registrata a Singapore (13%) ed Hong Kong (15%) mentre il più alto valore appartiene alla Svezia (31%). Si è visto inoltre che un soggetto svedese che ha già il doppio di probabilità rispetto ad uno di Hong Kong di essere portatore di tumore prostatico, ha una probabilità otto volte maggiore di morire di cancro alla prostata.
In Italia notevoli differenze sono state registrate tra l'area di Forlì-Ravenna e Firenze rispetto al resto della Penisola. In questa zonal'incidenza del tumore allo stomaco è quattro volte superiore rispetto al centro sud. Tale differenza sarebbe legata anche ad una dieta ricca di salumi ed insaccati, troppo spesso eccessivamente ricchi di nitriti e nitrati.
In ogni caso nessun alimento in particolare è stato individuato come protettivo o causale; l'unica relazione certa sembra essere quella tra l'eccessivo consumo di grassi e tumore della mammella nella donna e carcinoma del colon sia nel maschio che nella femmina; l'abuso di alcol è invece un importante fattore predisponente per lo sviluppo della cirrosi epatica e vari tipi di tumori.


Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?
Tumori: Fattori di rischio nella dieta

Esofago

Abuso di vino, birra e soprattutto superalcolici;
carenza di vitamina C, Ferro, Zinco; Nitriti e nitrati

Stomaco

Nitrati e soprattutto i nitriti contenuti in insaccati, cibi essiccati ed affumicati; vedi l'articolo dedicato: nitriti e nitrati

Colon e retto

Eccesso di proteine della carne, di oli vegetali (soprattutto quelli tropicali) e grassi trans o idrogenati; supplementi di calcio e/o carenza di fibre nella dieta

Fegato

Abuso di alcolici e consumo di alimenti contaminati

Pancreas

Eccesso di alcool

Principali tumori dieta correlati:


Colon
Mammella
Pancreas
Fegato
Prostata
Utero
Stomaco
Importanza dello stile di vita

Un'alimentazione scorretta è soltanto uno dei tanti fattori implicati nello sviluppo di un tumore. La dieta rientra infatti nella grande famiglia dei fattori di rischio modificabili in quanto correlati allo stile di vita della persona.
Non si tratta quindi di mangiare soltanto in modo corretto ma anche di svolgere regolare attività fisica evitando il più possibile alcol, droghe, eccessiva esposizione solare e abuso di farmaci.
Le verdure, per esempio, possono esercitare un'azione protettiva nei confronti del tumore del polmone ma tale beneficio può essere insufficiente se la persona che le consuma regolarmente è un accanito fumatore.
L'obesità , nella quale è possibile riconoscere una componente di natura alimentare (dieta) ed una comportamentale (sedentarietà), è un importante fattore di rischio per molti tipi di tumore come quello alla mammella, al colon-retto, alla prostata, alla cervice, all'ovaio e all'esofago.



lunedì 26 agosto 2013

Novità su latte e cancro, chiarimenti in merito



Salve a tutti amici, mi sono documentato in merito alla notizia circolata di recente, secondo la quale il latte sarebbe una delle cause principali del cancro e purtroppo in merito non ho trovato notizie rassicuranti. Il latte di mucca contiene i fattori di crescita (i famosi IGF1, 2 di cui le cellule maligne fanno grosse scorte) per far diventare grandi i vitellini e proprio per questo motivo all’istituto tumori, il professor Franco Berrino dice di abolire il latte vaccino. Quindi come potete capire se hai già un tumore in fase di sviluppo, il consumo di latticini prodotto con latte di mucca fa incrementare in maniere esponenziale la dimensione del tumore e delle eventuali cellule maligne (metastasi) che si sono diffuse per il corpo. Ma le brutte notizie non finiscono qui, perché sempre il professore Berrino ci mette a conoscenza che il latte, la farina 00 e lo zucchero raffinato causano delle infiammazioni che aumentano i fattori di crescita degli ormoni nel sangue che possono causare tumori. Purtroppo speravo di trovare notizie positive in merito al rapporto tra cancro e consumo di latte, ma purtroppo le notizie trovate ci dissuadono ancora di più dal consumo di latte di mucca e di tutti i suoi derivati, perché a quanto pare sono davvero la causa principale del cancro.

Incendio a Porto Istana Sardegna


Bruttissimo incendio sviluppatosi nel corso della notte a Porto Istana in Sardegna, non si sanno ancora le cause del rogo, si spera che non sia l'ennesimo incendio causa da un piromane, perché questa è davvero una piaga che sta affliggendo gravemente il nostro paese, guardate le immagini inedite.

Tragedia ad Arezzo, incidente tra auto e autoarticolato, muore un ragazzo di 24 anni (FOTO)


AREZZO – Un 24enne, Alessio Dal Pozzo ha perso la vita in un incidente accaduto la notte scorsa intorno all’una e mezza a Montione, Arezzo (sopra: foto da’archivio).

La vittima viaggiava con altri tre coetanei, rimasti lievemente feriti, su una Bmw. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto da parte dei carabinieri: da quanto emerso l’auto, per cause in corso d’accertamento, è uscita fuori strada strada e si è ribaltata. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari inviati dal 118 e i vigili del fuoco di Arezzo. Gli altri tre occupanti dell’auto hanno riportato lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso di Arezzo.






Video Hellas Verona-Milan, scontri nel dopo gara



Siamo nel 2013, sabato è iniziata la Serie A 2013-14, ma noi rimaniamo ancora legati ad un idea del calcio da Medioevo. Ancora una volta, sempre una di troppo, a fine gara ci sono scontri tra le due tifoserie, i tifosi milanisti, amareggiati per la sconfitta, iniziano a lanciare di tutto contro i tifosi veronesi, che ovviamente non aspettano altro e a loro volta rispondono rilanciando tutto nel settore ospite dove si trovano i milanisti. Vedere questi video, per chi ama il calcio, fa davvero male, perché ci dimostra che siamo anni luce indietro rispetto a Inghilterra, Germania e altri stati dell'Europa. La cosa che fa più pensare e che queste nazioni prima, in termini di violenza negli stadi, erano messi molto, ma molto peggio di noi, ogni domenica era una guerriglia, spesso c'erano feriti e morti, mentre adesso gli stadi, soprattutto del nord Europa sono dei posti dove poter andare tranquillamente con la famiglia. Nel giro di pochi anni, con pene severe, processi per direttissima e altri provvedimenti, si è riuscito quasi del tutto a debellare la violenza negli stadi, i tifosi stanno ad un centimetro dal manto erboso, senza che succede nulla, perché da noi in Italia questo non è possibile? Perché i nostri tifosi devono stare chiusi in gabbioni d'acciaio o dietro vetrate anti sfondamento con puntoni di ferro in alto per non permettergli di scavalcare? La risposta è semplice, noi ancora non sappiamo cosa sia la civiltà e il rispetto per il prossimo.

Contenuti del Blog (Libertà di divulgazione) L'ignoranza dell'Italia

Salve amici, oggi al mio risveglio ho trovato dei commenti su un gruppo di Facebook dove avevo pubblicato la notizia dello stronzo che scaraventava quei cuccioli di cani oltre il muro, commenti di una sola persona, che in pratica dicevano che avrebbe segnalato il Blog alla Polizia Postale, in quanto sul blog ci sono dei contenuti dei quali lei sconsiglia la visione. Nel leggere questi commenti mi sono davvero dispiaciuto, per il semplice motivo che nulla di quello che noi pubblichiamo viene "prodotto" direttamente da noi, sono notizie che noi sappiamo dove andare a prendere e che poi "incanaliamo" tutte sul nostro blog per dare a voi lettori la possibilità di entrare sul blog e vedere cosa è successo di strano e particolare nel mondo. Con questo non voglio dire che non è vero che sul blog ci sono dei video che sono davvero forti, perché mentirei, ci sono e come, ma ci sono per un motivo specifico, per una nostra volontà di rendere pubblico in Italia il fenomeno dei Narcos e de la Zetas e di quello che i poveri contadini Sud Americani sono costretti a vivere ogni giorno. Come ad esempio il video di cui parlavo prima, quello dei cuccioli, il colpevole è stato preso dalla Polizia, come? grazie alla diffusione del video delle telecamere di sicurezza, è stato riconosciuto e arrestato. Non si può privare la gente di diffondere notizie, purché siano veritiere e non bufale, ne tanto meno le si può minacciare infondatamente, ma questi sono tutti sintomi di una povera Italia che vive nell'ignoranza.

domenica 25 agosto 2013

Video: Cade un masso sulla SS163 (Sorrento)

Tragedia sfiorata sulla SS 163 all'altezza di Sorrento quando un masso si stacca dalla montagna che costeggia la superstrada e cade in strada, sfiorando miracolosamente le autovetture che circolavano in quel momento. Il masso si è andato a schiantare sulla ringhiera in acciaio che si trova al margine della SS causandone la rottura (visibile nel video).

mercoledì 21 agosto 2013

Melendugno (Lecce), scaraventa cuccioli di cane oltre muro

Guardate questo video amici e vi renderete conto del perché noi siamo uno Stato che non progredirà mai, non possiamo mai essere evoluti se la nostra società è formata da persone di questo tipo, siamo destinati a diventare sempre più rozzi e incivili fino a quando lo società stessa non imploderà. Come si può fare una cosa del genere con dei poveri cani? Uno si è sicuramente fatto malissimo, l'altro non si muove più da terra e per fortuna non è stato aggredito dagli altri cani, è una vergogna, tramite questo video spero che la polizia prende provvedimenti, queste persone devo pagare ! I cagnolini gli corrono dietro per giocare con lui, scodinzolando e lui come reagisce....? vorrei averlo tra le mani in questo momento ...!

Siracusa: Durante il temporale una saetta colpisce una casa e provoca un incendio

Gravi disagi a Siracusa causati dal temporale che si è abbattuto su tutta la Sicilia. Il santuario di Siracusa è praticamente sommerso dall'acqua

come potete vedere dalle immagini ci sono letteralmente le sedie che galleggiano in una piscina d'acqua, i danni sono davvero ingentissimi. Ma la vera paura è stata per una saetta che, durante il temporale, ha colpito un abitazione, con persone dentro, e ha causato un incendio. Non ci sono ancora notizie in merito alle condizioni di salute degli abitanti della casa.


martedì 20 agosto 2013

Tir Si Ribalta, Era Carico D'ortofrutta, Sfiorata Tragedia


Sfiorata la tragedia a Ragusa (la foto non è quella dell'incidente) un Tir carico di prodotti ortofrutticoli perde il controllo è si ribalta, sfiorando la tragedia, ecco a voi il video.


Esclusivo : Il mostro di Alimuri vomita liquami


(in basso trovate il video)


L'ecomostro di Alimuri, l'orrenda struttura che fa bella mostra di sé sulla spiaggia di Meta di Sorrento, è sicuramente lo scempio più tristemente noto della penisola sorrentina se non della Campania, al terzo posto nella speciale classifica nazionale “top five” stilata da Legambiente nel rapporto “Mare Monstrum 2013”, ma sembra che tutti se ne siano dimenticati. Oggi ne parla anche Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera: “Basta, buttatelo giù l'ecomostro di Alimuri. Non ne possiamo più di vederlo, mostro tra i mostri, ancora lì. Piantato sotto la roccia a strapiombo. Ritto a lanciare ai turisti sospiranti in navigazione verso il mito di Sorrento una volgare pernacchia cementizia: io sto qua. Orrendo. Simbolo perenne dello spreco di bellezza”.

Ma la storia dell'ecomostro è stata ampiamente dibattuta negli anni dal sito Positanonews:

L'Alimuri è una lunga storia nata da una licenza del 1962 un mostro di 2.000 metri quadrati e 18 mila metri cubi per cento stanze. Un mostro legale come lo fu il Fuenti.. è nella top five dei mostri d'Italia con  il villaggio di Torre Mileto, vicino Lesina, in provincia di Foggia, a ridosso del Parco Nazionale del Gargano, le palazzine di Lido Rossello a Realmonte, in provincia di Agrigento, Palafitta a Falerna in provincia di Catanzaro, e la ”collina del disonore” a Pizzo Sella alle porte di Palermo, un centinaio di ville abusive costruite dalla mafia negli anni '70. L’Alimuri, lo scheletro di albergo che da quasi 40 anni deturpa la suggestiva costa della Penisola sorrentina.
Nel 1964 si comincia poi Nel 1967 la licenza viene rinnovata per la costruzione di 50 stanze più accessori per un altezza massima di 5 piani. Nel 1971 la Soprintendenza ordina la sospensione dei lavori, ma il ministero della Pubblica Istruzione accoglie il ricorso proposto dal titolare della licenza. Nel 1976 la Regione Campania annulla le licenze rilasciate dal Comune perché in contrasto con il Programma di fabbricazione, ma il Tar Campania nel 1979 e il Consiglio di Stato nel 1982 annullano gli atti adottati dalla Regione. Nel 1986 i lavori sono sospesi dal Comune di Vico Equense perché si rende necessario il consolidamento del costone roccioso retrostante. Da allora, lo scheletro dell’albergo diventa un punto di ritrovo per la piccola delinquenza locale e per lo spaccio di stupefacenti, mentre tra i pilastri di cemento armato sorge spontanea una vera e propria discarica ed un pericolo, sono tanti i feriti per i tuffi, nell'estate 2009 un giovane rischia addirittura di perdere la vita..L'unica soluzione della politica fu quella di premiare chi avrebbe poi provveduto ad abbattere il mostro consentendogli di realizzarne un'altro a lato.
Non è tutto. Il Corsera oggi sottolinea come in questi 50 anni, l'Ecomostro non ha rappresentato solo un insultante affronto alla costa del Golfo di Sorrento, ma è stato anche il simbolo della speculazione più becera nell'area campana:

L'Alimuri anziché essere buttato giù, scrive Vincenzo Maresca sul periodico Inchiesta sociale , «viene venduto nel 1988 alla società “La conca srl” per 240 milioni di vecchie lire e successivamente ceduto nel 1993 alla società “Sa.An.” per l'incredibile cifra di 2 miliardi e 700 milioni di lire, importo record per l'epoca per un rudere destinato a essere abbattuto».
Ma non è finita. Anzi. «Nel 2006 alla “Sa.An.” subentra un'altra società, la “Sica srl” nel cui organigramma compare il nome di Anna Normale, una imprenditrice appartenente ad una nota famiglia napoletana». E chi è il marito di Anna Normale? Andrea Cozzolino, il braccio destro del governatore Antonio Bassolino. Quattro anni dopo, finirà sulle prime pagine dei giornali italiani: vinte le primarie del Pd per subentrare a Rosa Russo Jervolino sulla poltrona di sindaco di Napoli, sarà costretto a farsi da parte dopo durissime polemiche interne sull'anomalo afflusso alle urne di immigrati cinesi e più ancora su presunte interferenze di ambienti vicini alla camorra. Non ancora noto nel resto d'Italia, in quel 2006 in cui la società della moglie compra l'Alimuri, Cozzolino è però un uomo potentissimo a Napoli e dintorni: è infatti assessore regionale alle Attività produttive e all'Agricoltura.
E che succede, l'anno dopo l'acquisto? Succede che Francesco Rutelli, ministro dei Beni Culturali, annuncia in piena estate che entro la fine di ottobre il famigerato scheletro dell'albergone sarà abbattuto. Ambientalisti in festa, trombe e grancasse finché il Corriere del Mezzogiorno , pochi giorni dopo, titola: «Ecomostro, ombre sul patto».
Di abbattimento se ne sentirà parlare solo nelle aule consiliari e parlamentari. Perché lo scheletro dell'hotel Alimuri è sempre lì.


Fogna in Mare, Santa Maria del Cedro (Cosenza)



Ecco a voi un video davvero scandaloso che dimostra come l'uomo stia devastando il nostro bellissimo paese. Dalle immagini si vede chiaramente la "chiazza melmosa" proveniente dalle fogno. Date un occhiata al video e se vi va lasciate qualche commento in basso.