venerdì 2 agosto 2013

Le farfalle di Fukushima mutate dalle radiazioni

Le conclusioni di uno studio sulla specie Zizeerie maha: le farfalle hanno accumulato danni genetici ereditati dalle generazioni successive.




È il primo importante studio scientifico che dimostra le conseguenze della fuga radioattiva della centrale nucleare giapponese di Fukushima su esseri viventi. Gravemente danneggiati dallo tsunami conseguente al disastroso terremoto dell’11 marzo 2011, i reattori della centrale di Dai-ichi Fukushima hanno emesso nel corso dei mesi successivi al disastro quantità di radiazioni di molto superiori al limite tollerabile, con conseguenze tutte da chiarire. Anche se le popolazioni residenti nell’area sono state trasferite, non tutti gli esseri viventi hanno abbandonato Fukushima. Nello specifico, una particolare specie di farfalle è stata sottoposta a indagini da parte di un’équipe di fisiologi giapponesi, che hanno confermato mutazioni in atto su tutte le successive generazioni.

Farfalle mutanti

I ricercatori avevano prelevato numerose larve della specie Zizeeria maha, farfalle tipiche del Giappone, esposte alle radiazioni subito dopo l’incidente dell’anno scorso. “Le farfalle sono generalmente considerate degli utili indicatori ambientali”, spiegano Atsuki Hiyama e Chiyo Nohara, principali firmatari dell’articolo pubblicato on-line su Nature, “e questa specie è particolarmente adatta all’intento per la sua diffusione in Giappone, inclusa l’area di Fukushima, e per la cromatura delle ali che è sensibile ai cambiamenti ambientali”. Confrontando le farfalle nate dalle larve esposte agli elevati livelli di radioattività delle aree limitrofe a quella di Fukushima con larve raccolte in altre parti del Giappone, gli studiosi si sono subito resi conto che le prime dimostravano significative mutazioni.
Nella prima generazione, quella prodotta dalle larve raccolte dopo l’incidente, sono stati evidenziati in particolare ritardi nelle fasi dello sviluppo, in aggiunta a diverse anormalità morfologiche delle cellule somatiche, e ad alti tassi di infertilità nelle femmine. Quel che è più preoccupante, tuttavia, è il fatto che gli esemplari raccolti più tardi, nel settembre 2011, presentano un tasso di anomalie genetiche superiore a quelli raccolti subito dopo l’incidente. Questo fatto, spiegano gli scienziati, non deriva da un più alto livello di esposizione alle radiazioni, perché le dosi radioattive erano significativamente più alte nei primi mesi dopo l’incidente. Poiché le farfalle di questa specie hanno una vita estremamente breve, appena un mese, il dato ha una sola spiegazione: “Accumulo di mutazioni causato dall’esposizione a continue dosi di bassa radioattività nel corso delle generazioni”.

Danni ereditari

In altre parole, le mutazione genetiche prodotte dalla fuga radioattiva sono state ereditate dalle generazioni successive. Non si tratta quindi di mere malformazioni fisiologiche, limitate ai soli individui che hanno avuto un diretto impatto con le radiazioni, ma di mutazioni genetiche, come tali ereditarie: cambiamenti di colore, malformazioni nelle antenne e negli occhi, dimensioni complessivamente ridotte, sono le principali anomalie riscontrate. Gli scienziati spiegano anche perché questi cambiamenti non possano essere dovuti a effetti epigenetici, ossia al rapido cambiamento imposto dall’ambiente. Le mutazioni individuate nella stessa specie ma in altre aree del paese in periodi precedenti, e considerate il frutto di effetti epigenetici, sono molto diverse da quelle riscontrate nelle farfalle di Fukushima. In particolare, queste ultime presentano malformazioni che non possono essere spiegate “all’interno del range di plasticità fenotipica esibita dalle popolazioni normali”: vale a dire che, d’accordo, queste farfalle mostrano una straordinaria capacità di adattamento al mutare delle condizioni ambientali, ma qui siamo molto oltre le capacità di adattamento naturale della specie.

Lucertola a due teste: scoperta nell’area di una centrale nucleare dismessa


Una lucertola a due teste è l’inquietante scoperta effettuata in Campania, nei pressi di unacentrale nucleare dismessa. Il ritrovamento potrebbe anche non avere nulla a che fare con la presenza della centrale nucleare non più in attività, ma ovviamente non può non far nascere dei sospetti sulla natura di questo strano animale. La lucertola ha infatti una malformazione che non può non riportare al pensiero delle disastrose conseguenze che possono essere provocate dallescorie radioattive, anche se naturalmente, come spesso avviene in questi casi, le ipotesi sono davvero tante.

La frutta e la verdura mutante di Fukushima

Una serie di fotografie di quelli che sembrano essere ortaggi deformati dalla radiazioni di Fukushima sono apparsi in questi giorni su Imgur. La frutta e la verdura ritratti in foto presentano ammaccature e deformità che li fanno sembrare alimenti provenienti da un pianeta alieno.Lo strano aspetto degli ortaggi è forse da attribuire alla fuoriuscita di radiazioni dai reattori della centrale nucleare di Fukushima in seguito all’incidente accaduto durante lo Tsnunami che ha travolto il Giappone nel 2011?



LE FUORIUSCITE RADIOTTIVE - L’incidente della centrale di Fukushima avvenuto nel 2011 dopo un terremoto di magnitudo 8.9 e successivo tsunami è forse il più grande disastro nucleare accaduto nel mondo dopo quello di Chernobyl del 1986. La catastrofe ha causato la morte di circa 18.500 persone. Nessuna di queste è deceduta per l’incidente della centrale. Nei pressi della centrale sono stati rilevati alti livelli di radiazioni, sopratutto nelle acque sotterranee, infatti i funzionari hanno scoperto che vi era una quantità di stronzio-90 30 volte superiore rispetto agli standard di sicurezza stabiliti dal governo. Toshido Fukuda, un general manager della TEPCO ha detto anche che sono stati ritrovati anche reisidui si una sostanza meno nociva, il trizio. Si sospetta che il rilascio di materiali radioattivi sia avvenuto a causa dei crolli che hanno coinvolto la centrale nucleare di Fukushima dopo il terremoto e lo tsnunami del 2011.
RISCHI BASSI PER LA POPOLAZIONE - Nel 2013 l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato un rapporto dettagliato sul rischio di avvelenamento per radiazioni nella regione della centrale di Fukushima. Nello specifico è stato anazlizzato l’aumento dell’incidenza del cancro in tutta l’area, ma non sono state trovate particolari correlazioni: “Per la popolazione i rischi sono bassi e non è stato registrato nessun aumento di casi di cancro”, ha riferito l’Oms.
LE DEFORMAZIONI DELLE FARFALLE - Non è certo la prima volta che il disastro di Fukushima lancia degli interrogativi riguardo gli effetti che avrebbe potuto avere  sull’ambiente. Nell’agosto del 2012 infatti, i ricercatori Giapponesi hanno scoperto l’esistenza di farfalle mutanti. La rivista Iscience Times ha detto che due mesi dopo il disastro i ricercatori hanno raccolto 144 farfalle particolarmente comuni in Giappone e hanno riscontrato che il 12% delle farfalle portavano segni di anomalie e mutazioni, che sono andate a colpire soprattutto antenne, grandezza e colore delle ali. Di seguito una gallery degli ortaggi mutanti di Fukushima. Li mangereste?
EDITUrban Legend ha dimostrato che le immagini della frutta mutante non sono legate a mutazioni provocate dal disastro di Fukushima. Infatti molte immagini sono addirittura precedenti all’episodio avvenuto nella centrale nucleare e non sono state scattate vicino a Fukushima. Le deformità presenti sono naturali.

giovedì 1 agosto 2013

Incidente pullman A16, è una strage: 38 i morti


AVELLINO – Si aggrava con il passare dei minuti il bilancio dell’incidente avvenuto sulla A16. Si temono oltre 30 morti. Un volo tremendo, spaventoso, quello fatto dal pullman dal cavalcavia dell’autostrada A16 all’altezza del km 33. Un volo di almeno 25-30 metri. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre auto.
La polizia stradale ha riferito che a bordo del bus c’erano 48 persone. 25 sono i morti. 11 sono stati estratti vivi, ma altre persone mancano all’appello.
Difficile capire al momento la dinamica dell’incidente. Ricerche sono in corso nella zona perchè alcuni passeggeri potrebbero essere stati sbalzati fuori dal pullman durante l’incidente.

Video incidente ferroviario in Spagna

Ecco il video davvero da brividi che mostra il preciso momento dell'incidente ferroviario avvenuto in Spagna, è davvero da brividi ..

martedì 23 luglio 2013

Orca assassina uccide addestratrice al Sea World di Orlando

Il pubblico urlava di gioia, mentre l’orca Tilikum, di sei tonnellate, correva attraverso l’acqua al comando della sua addestratrice Dawn Brancheau. Ma quello che è successo dopo ha trasformato le risate al SeaWorld di Orlando in urla raccapriccianti. Saltando dall’acqua, l’orca ha afferrato Dawn tra sue fauci e ha trascinato il suo corpo verso il fondo della vasca. Tra l’orrore del pubblico, Tilikum ha dato alla donna di 40 anni, una morte atroce. Lei non ha avuto alcuna possibilità di salvarsi. La causa ufficiale del suo decesso dopo l’attacco di febbraio del 2010 è stata “più lesioni traumatiche e annegamento“. L’immensa orca le ha strappato parte dello scalpo e del braccio, ingoiandoli. Il personale poi ha dovuto liberare il suo corpo senza vita dalle sue fauci.



Ragazzo-Dio Scimmia


Balaji, 12 anni, segni particolari: una coda. Una malformazione congenita che ha trasformato questo ragazzino in una vera e propria divinità nel proprio paese d’origine, l’India, dove è visto come la reincarnazione del Dio scimmia Indù Hanuman. I suoi “seguaci” – scrive il Sun – ora affollano il tempio di Arshid Ali Khan - e spesso lasciano denaro o regali in cambio di una benedizione del giovane. Ma ciò che lo rende tanto speciale è un difetto che, sul lungo periodo, potrebbe avere importanti ripercussioni sulla vita di Balaji. La coda che spunta dalla sua schiena è una particolare forma di spina bifida, denominata meningocele, una malformazione del midollo spinale causata da un’imperfezione nello sviluppo del sistema nervoso centrale. In altre parole la colonna vertebrale del 12 enne non si è chiusa bene, dando vita ad una sorta di tumefazione sotto la cute. La finta coda potrebbe comunque essere eliminata dai medici. Ma all’intervento si oppone lo stesso Balaji, che a sentirsi venerato dagli altri ci ha preso gusto. Tuttavia il suo difetto lo sta portando ad avere delle complicazioni anche agli arti inferiori. E la situazione non può altro che peggiorare. Le gambe infatti tenderebbero sempre di più ad estendersi in modo sbagliato, fino a restare completamente storte. Ma lui non vuole saperne dell'intervento: “E' un dono di Dio… – ha affermato il ragazzo con la coda –. È anormale, è vero, ma la gente mi rispetta e si inchina davanti a me proprio perché la ho. Mi sento speciale”.