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mercoledì 28 agosto 2013
Donna morta dopo lo scambio di una sacca di sangue: un altro caso in Toscana
Due persone molto vicine a me in questi ultimi sei mesi hanno dovuto fare delle trasfusioni, due persone molto importanti della mia vita, quindi condividerò all'infinito questa notizia, perché queste cose non devono più succedere, mai più !!
LUCCA - Un altro caso in Toscana di decesso di paziente che durante una degenza in ospedale ha ricevuto una trasfusione sbagliata: secondo quanto riporta il quotidiano Il Tirreno è morta la donna che il 26 giugno scorso all'ospedale Versilia ebbe sangue di gruppo diverso dal suo. La paziente, 72 anni di Seravezza (Lucca), si recò al pronto soccorso con un'emorragia avendo un quadro clinico già complicato. Il decesso risale al 13 agosto scorso.
Per l'errore l'anziana si aggravò; tuttavia i medici, che si accorsero subito dello sbaglio, riuscirono a stabilizzarla attivando cure di emergenza. I familiari stanno ora pensando di presentare una denuncia all'autorità giudiziaria.
Accertamenti del Centro di gestione del rischio clinico della Regione Toscana hanno stabilito che nella vicenda ci fu una «sostanziale adeguatezza delle procedure per le trasfusioni» ma che ci furono problemi nella gestione e nei controlli della sacca di sangue che determinarono lo scambio di sacca. Quella della donna è uno dei casi di trasfusione sbagliata resi noti dalla stessa Regione Toscana
Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?
Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?
In questo articolo trattiamo un tema delicato ma importante per scoprire se esiste davvero una relazione tra ciò che mangiamo ed alcuni tipi di tumore.
Da diversi anni numerose ricerche oncologiche si sono susseguite, tra conferme e smentite, per cercare di dare una risposta a questa domanda. Stando alle attuali conoscenze una percentuale compresa tra il 30 ed il 50% dei tumori potrebbe essere "evitata" grazie ad una dieta corretta. La relazione tra alimentazione e cancerogenesi è stata scoperta anche attraverso lo studio dell'incidenza di alcuni tipi di cancro in relazione all'area geografica di appartenenza. Si è così scoperto che certi tumori sono più frequenti in alcuni Paesi rispetto ad altri.
Ulteriori ricerche hanno inoltre dimostrato che la diffusione di tali forme tumorali tende a livellarsi ai valori usuali di una determinata area geografica quando una persona si trasferisce stabilmente in tale parte del mondo adottando le abitudini alimentari tipiche del contesto socieconomico locale.
Tali differenze spesso sono notevoli. Secondo i dati OMS datati 1996 il cancro dello stomaco in Giappone è 25 volte più frequente che in Uganda, quello del colon negli Stati Uniti è 10 volte più diffuso che in Nigeria mentre il cancro del fegato in Mozambico è 100 volte più frequente che in Inghilterra.
Ed ancora: i nigeriani che vivono in Africa hanno meno tumori del colon, del retto e del fegato di quelli emigrati negli Stati Uniti; tra i giapponesi emigrati nelle Hawai, dove lo stile di vita è di tipo occidentale, la frequenza dei tumori è diversa rispetto a quella che si registra nella madre-patria.
Analogo discorso può essere fatto per il cancro alla mammella: mentre l'incidenza di questo tipo di tumore è elevata nei Paesi Industrializzati occidentali, nell'area asiatica il rischio è notevolmente inferiore ed aumenta sensibilmente non appena le donne orientali migrano verso tali Paesi.
L'incidenza più bassa per il cancro alla prostata è stata registrata a Singapore (13%) ed Hong Kong (15%) mentre il più alto valore appartiene alla Svezia (31%). Si è visto inoltre che un soggetto svedese che ha già il doppio di probabilità rispetto ad uno di Hong Kong di essere portatore di tumore prostatico, ha una probabilità otto volte maggiore di morire di cancro alla prostata.
In Italia notevoli differenze sono state registrate tra l'area di Forlì-Ravenna e Firenze rispetto al resto della Penisola. In questa zonal'incidenza del tumore allo stomaco è quattro volte superiore rispetto al centro sud. Tale differenza sarebbe legata anche ad una dieta ricca di salumi ed insaccati, troppo spesso eccessivamente ricchi di nitriti e nitrati.
In ogni caso nessun alimento in particolare è stato individuato come protettivo o causale; l'unica relazione certa sembra essere quella tra l'eccessivo consumo di grassi e tumore della mammella nella donna e carcinoma del colon sia nel maschio che nella femmina; l'abuso di alcol è invece un importante fattore predisponente per lo sviluppo della cirrosi epatica e vari tipi di tumori.
Alimentazione e cancro: esiste una dieta contro il cancro?
Tumori: Fattori di rischio nella dieta
Esofago
Abuso di vino, birra e soprattutto superalcolici;
carenza di vitamina C, Ferro, Zinco; Nitriti e nitrati
Stomaco
Nitrati e soprattutto i nitriti contenuti in insaccati, cibi essiccati ed affumicati; vedi l'articolo dedicato: nitriti e nitrati
Colon e retto
Eccesso di proteine della carne, di oli vegetali (soprattutto quelli tropicali) e grassi trans o idrogenati; supplementi di calcio e/o carenza di fibre nella dieta
Fegato
Abuso di alcolici e consumo di alimenti contaminati
Pancreas
Eccesso di alcool
Principali tumori dieta correlati:
Colon
Mammella
Pancreas
Fegato
Prostata
Utero
Stomaco
Importanza dello stile di vita
Un'alimentazione scorretta è soltanto uno dei tanti fattori implicati nello sviluppo di un tumore. La dieta rientra infatti nella grande famiglia dei fattori di rischio modificabili in quanto correlati allo stile di vita della persona.
Non si tratta quindi di mangiare soltanto in modo corretto ma anche di svolgere regolare attività fisica evitando il più possibile alcol, droghe, eccessiva esposizione solare e abuso di farmaci.
Le verdure, per esempio, possono esercitare un'azione protettiva nei confronti del tumore del polmone ma tale beneficio può essere insufficiente se la persona che le consuma regolarmente è un accanito fumatore.
L'obesità , nella quale è possibile riconoscere una componente di natura alimentare (dieta) ed una comportamentale (sedentarietà), è un importante fattore di rischio per molti tipi di tumore come quello alla mammella, al colon-retto, alla prostata, alla cervice, all'ovaio e all'esofago.
lunedì 26 agosto 2013
Novità su latte e cancro, chiarimenti in merito
Salve a tutti amici, mi sono documentato in merito alla notizia circolata di recente, secondo la quale il latte sarebbe una delle cause principali del cancro e purtroppo in merito non ho trovato notizie rassicuranti. Il latte di mucca contiene i fattori di crescita (i famosi IGF1, 2 di cui le cellule maligne fanno grosse scorte) per far diventare grandi i vitellini e proprio per questo motivo all’istituto tumori, il professor Franco Berrino dice di abolire il latte vaccino. Quindi come potete capire se hai già un tumore in fase di sviluppo, il consumo di latticini prodotto con latte di mucca fa incrementare in maniere esponenziale la dimensione del tumore e delle eventuali cellule maligne (metastasi) che si sono diffuse per il corpo. Ma le brutte notizie non finiscono qui, perché sempre il professore Berrino ci mette a conoscenza che il latte, la farina 00 e lo zucchero raffinato causano delle infiammazioni che aumentano i fattori di crescita degli ormoni nel sangue che possono causare tumori. Purtroppo speravo di trovare notizie positive in merito al rapporto tra cancro e consumo di latte, ma purtroppo le notizie trovate ci dissuadono ancora di più dal consumo di latte di mucca e di tutti i suoi derivati, perché a quanto pare sono davvero la causa principale del cancro.
Incendio a Porto Istana Sardegna
Bruttissimo incendio sviluppatosi nel corso della notte a Porto Istana in Sardegna, non si sanno ancora le cause del rogo, si spera che non sia l'ennesimo incendio causa da un piromane, perché questa è davvero una piaga che sta affliggendo gravemente il nostro paese, guardate le immagini inedite.
Tragedia ad Arezzo, incidente tra auto e autoarticolato, muore un ragazzo di 24 anni (FOTO)
AREZZO – Un 24enne, Alessio Dal Pozzo ha perso la vita in un incidente accaduto la notte scorsa intorno all’una e mezza a Montione, Arezzo (sopra: foto da’archivio).
La vittima viaggiava con altri tre coetanei, rimasti lievemente feriti, su una Bmw. Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto da parte dei carabinieri: da quanto emerso l’auto, per cause in corso d’accertamento, è uscita fuori strada strada e si è ribaltata. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari inviati dal 118 e i vigili del fuoco di Arezzo. Gli altri tre occupanti dell’auto hanno riportato lievi ferite e sono stati medicati al pronto soccorso di Arezzo.
Video Hellas Verona-Milan, scontri nel dopo gara
Siamo nel 2013, sabato è iniziata la Serie A 2013-14, ma noi rimaniamo ancora legati ad un idea del calcio da Medioevo. Ancora una volta, sempre una di troppo, a fine gara ci sono scontri tra le due tifoserie, i tifosi milanisti, amareggiati per la sconfitta, iniziano a lanciare di tutto contro i tifosi veronesi, che ovviamente non aspettano altro e a loro volta rispondono rilanciando tutto nel settore ospite dove si trovano i milanisti. Vedere questi video, per chi ama il calcio, fa davvero male, perché ci dimostra che siamo anni luce indietro rispetto a Inghilterra, Germania e altri stati dell'Europa. La cosa che fa più pensare e che queste nazioni prima, in termini di violenza negli stadi, erano messi molto, ma molto peggio di noi, ogni domenica era una guerriglia, spesso c'erano feriti e morti, mentre adesso gli stadi, soprattutto del nord Europa sono dei posti dove poter andare tranquillamente con la famiglia. Nel giro di pochi anni, con pene severe, processi per direttissima e altri provvedimenti, si è riuscito quasi del tutto a debellare la violenza negli stadi, i tifosi stanno ad un centimetro dal manto erboso, senza che succede nulla, perché da noi in Italia questo non è possibile? Perché i nostri tifosi devono stare chiusi in gabbioni d'acciaio o dietro vetrate anti sfondamento con puntoni di ferro in alto per non permettergli di scavalcare? La risposta è semplice, noi ancora non sappiamo cosa sia la civiltà e il rispetto per il prossimo.
Contenuti del Blog (Libertà di divulgazione) L'ignoranza dell'Italia
Salve amici, oggi al mio risveglio ho trovato dei commenti su un gruppo di Facebook dove avevo pubblicato la notizia dello stronzo che scaraventava quei cuccioli di cani oltre il muro, commenti di una sola persona, che in pratica dicevano che avrebbe segnalato il Blog alla Polizia Postale, in quanto sul blog ci sono dei contenuti dei quali lei sconsiglia la visione. Nel leggere questi commenti mi sono davvero dispiaciuto, per il semplice motivo che nulla di quello che noi pubblichiamo viene "prodotto" direttamente da noi, sono notizie che noi sappiamo dove andare a prendere e che poi "incanaliamo" tutte sul nostro blog per dare a voi lettori la possibilità di entrare sul blog e vedere cosa è successo di strano e particolare nel mondo. Con questo non voglio dire che non è vero che sul blog ci sono dei video che sono davvero forti, perché mentirei, ci sono e come, ma ci sono per un motivo specifico, per una nostra volontà di rendere pubblico in Italia il fenomeno dei Narcos e de la Zetas e di quello che i poveri contadini Sud Americani sono costretti a vivere ogni giorno. Come ad esempio il video di cui parlavo prima, quello dei cuccioli, il colpevole è stato preso dalla Polizia, come? grazie alla diffusione del video delle telecamere di sicurezza, è stato riconosciuto e arrestato. Non si può privare la gente di diffondere notizie, purché siano veritiere e non bufale, ne tanto meno le si può minacciare infondatamente, ma questi sono tutti sintomi di una povera Italia che vive nell'ignoranza.
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